← lo spettacolo di danza Fire of Anatolia ad Aspendos, vicino ad Antalya, in Turchia Guida Fire of Anatolia

DENTRO LA PRODUZIONE

Costumi, musica e la grandiosità dietro il Fuoco dell'Anatolia

Strumenti dal vivo, migliaia di cambi di costume e 120 ballerini che si muovono all'unisono: la produzione dietro Fire of Anatolia è più imponente di quanto la maggior parte dei visitatori si aspetti.

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Un punteggio dal vivo, non una base registrata

Le musiche dello spettacolo sono composte e arrangiate, non assemblate da registrazioni folkloristiche di repertorio, attingendo a strumenti tradizionali anatolici — il bağlama (saz) dal collo lungo, il flauto di canna ney e il tamburo a calice darbuka, tra gli altri — fusi con un arrangiamento orchestrale più ampio per un impatto scenico adatto a un grande teatro. La compagnia accredita più persone per le musiche dello show, a testimonianza di quanto composizione e arrangiamento originali siano necessari per adattare la strumentazione tradizionale a una produzione teatrale su larga scala, piuttosto che limitarsi a loopare registrazioni di melodie popolari esistenti sotto la coreografia, sezione dopo sezione, per l'intera durata dello spettacolo.

Migliaia di cambi di costume in un unico spettacolo

Il lavoro di costumistica dello spettacolo, accreditato all'interno della compagnia, mira a rappresentare la diversità delle regioni dell'Anatolia piuttosto che un unico generico look "turco" — le diverse sezioni attingono all'abbigliamento tradizionale legato alle danze eseguite, dai fluidi abiti dei ballerini di zeybek dell'Egeo alle più strutturate divise delle danze in linea associate all'halay del sud e dell'est. Dato il numero di ballerini e di sezioni distinte in uno spettacolo completo, l'operazione di costumistica dietro le quinte che gestisce i rapidi cambi d'abito per tutta la sera è di per sé un notevole pezzo di scenotecnica a cui il pubblico raramente pensa mentre guarda.

Muovendo 120 ballerini come un’unica entità

Un cast di queste dimensioni pone una sfida coreografica completamente diversa rispetto a un piccolo ensemble folkloristico: le formazioni vanno provate fino a un livello di precisione tale che, dalla platea, i movimenti si leggano come un'unica forma continua, non come circa 120 individui che si muovono liberamente nella stessa direzione generale. È anche per questo che il training e il processo di prova della compagnia sono intensivi, a partire dalla selezione iniziale di circa 90 ballerini su 750 candidati, e per questo il suo record di velocità — 241 passi al minuto — è notevole proprio perché stabilito da un grande gruppo che si muove all'unisono, non da un solista.

Fuoco, luce e un palcoscenico all'aperto

Il nome dello spettacolo richiama tanto la messa in scena quanto il contenuto: un design luministico drammatico ed effetti pirotecnici sono un marchio di fabbrica della produzione, particolarmente adatti ai grandi anfiteatri all'aperto, come quello vicino ad Aspendos, dove gran parte del tour estivo in Turchia si svolge sotto il cielo notturno. Questi effetti sono calibrati per riempire un ampio spazio all'aperto, non certo un intimo teatro black-box, ed è uno dei motivi per cui le rappresentazioni estive all'aperto tendono a lasciare un'impressione visiva più forte rispetto a una messa in scena al chiuso della stessa coreografia in un teatro con posti fissi.

Progettato per viaggiare, non solo per impressionare

Viaggiare in oltre 85 paesi con una compagnia di queste dimensioni significa che la produzione deve essere davvero portatile: scenografie, impianti luci, strumenti e costumi vengono imballati e rimontati in sedi che vanno da vasti anfiteatri all'aperto a veri e propri teatri d'opera, talvolta su continenti diversi nello stesso anno di tournée. Questa esigenza logistica è facile da trascurare di fronte allo spettacolo sul palco, ma è una componente reale di ciò che ha permesso a una singola produzione di restare in scena a livello internazionale ininterrottamente dall'inizio degli anni 2000, invece di esistere solo come una vetrina nazionale una tantum, rappresentata poche volte e poi ritirata.

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